Categoria: Arte e Dintorni

  • “…Non hanno paura di voi, hanno paura di quello che voi rappresentate per loro: la libertà!” 
    (Dal film Easy Rider)

    Dal 18 luglio è  presente presso la Venaria Reale negli spazi della Citroniera delle Scuderie Juvarriana, la una mostra-happening : Easy Rider, il mito della motocicletta come arte.

    Indaga sulle varie componenti produttive e stilistiche, ma soprattutto i suoi significati antropologici di fuga dal mondo, libertà e la corsa verso l’ignoto.

    La motocicletta, tra stile, velocità, prestazioni, ha alimentato diversi miti: il viaggio, la conquista della libertà, la solitudine nel paesaggio. Capire il motore, saperlo ascoltare, curare, guarire.

    L’estetica della motocicletta incontra il mondo della cultura alta, solo apparentemente distante: letteratura, cinema, arti visive, fotografia. E ancora: moda, design, costume e società.

    Attraverso l’esposizione di modelli storici, entrati nell’immaginario collettivo, la mostra racconta una serie di episodi di una storia straordinaria diventata leggenda: Stile, forma e design italiano (Guzzi, Ducati, Gilera); Sì viaggiare (Harley Davidson, Norton, BMW, Honda); Mal d’Africa (Yamaha, KTM); Il Giappone e la tecnologia (Suzuki, Honda, Kawasaki, Yamaha).

    Honda, protagonista della rinascita industriale nipponica del secondo dopoguerra e da sempre punto di riferimento per il suo avanguardismo tecnologico ed estetico, non poteva mancare.

    L’esposizione, attraverso riferimenti espliciti e suggestioni indirette, crea un connubio tra oltre cinquanta modelli di moto e opere d’arte contemporanea, come quelle, tra le altre, di artisti del calibro di Antonio Ligabue, Mario Merz e Pino Pascali. 7

    Gli spettatori della mostra Easy Rider – Il mito della motocicletta come arte –  potranno essere protagonisti di questo incontro tra arte e design scattandosi un selfie in sella alla Honda CB1000R.

    Basterà poi pubblicarlo sui propri profili social (Facebook, Instagram, Twitter) con l’hashtag #MostraEasyRider e #CB1000Rart . Ogni mese, da luglio a febbraio 2019, le 10 foto ritenute più ‘originali’ da una speciale giuria Honda, saranno pubblicate sul profilo ufficiale Facebook Honda Moto che vanta oltre un milione fan.

    La Venaria Reale con il Patrocinio della Città di Torino e Honda partecipa come ‘Art Supporter’ alla mostra Easy Rider

    Per la realizzazione della mostra si ringraziano:

    Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino per il prestito della Gilera Grand Prix (1952);

    Museo del Sidecar di Cingoli che ha concesso il prestito delle Triumph TR6 Duplex (1961), Harley-Davidson HYdra Glaide Chopper (1949), Triumph
    thunderbird duplex (1961);

    Museo Ducati di Bologna con le Ducati 916 (1994), Ducati Desmosedici MOTO GP (2009) e Harley-Davidson XLH 883;

    Museo Nazionale del Motociclo di Rimini presente in mostra con la Moto Guzzi GTW 500 (1937) di Ligabue

    Museo Piaggio di Pontedera presente in Venaria con la Vespa di Bettinelli (1992)

    Museo Moto Guzzi con la Guzzi V7 (1969).

    Per maggori informazioni 

     

  • Gallery Mostra

    Palazzo Madama ha annunciato  la proroga, fino al 10 settembre 2018, dell’esposizione dell’inedito dipinto del primo Cinquecento, proveniente dalla Fabbrica di San Pietro in Vaticano, raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù.

    L’opera, un olio su tavola, era stata commissionata nel 1519 a un ignoto “Dipintore” ed era stata esposta fino al 1937 nella chiesa di San Giacomo Scossacavalli a Roma.

    Il recentissimo restauro del dipinto, eseguito da Lorenza D’Alessandro e Giorgio Capriotti, è stato promosso dalla Fabbrica di San Pietro col sostegno di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, e ha restituito l’opera non solo agli appassionati d’arte, ma anche a tutti i devoti, che a Torino hanno l’opportunità di conoscere la storia di questa enigmatica icona.

    Nell’allestimento ideato dall’architetto Roberto Pulitani, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, oltre al dipinto vengono presentate riproduzioni di fotografie e documenti, che descrivono non solo il complesso intervento di restauro in tutte le sue fasi, ma anche la storia della chiesa andata distrutta.

    Visitata da oltre 20.000 persone, è stata decisa la proroga  per la  concomitanza con la presenza a Torino dei tanti giovani che verranno in pellegrinaggio alla Santa Sindone, esposta in Duomo, nei giorni 9 e 10 agosto, in occasione del Sinodo mondiale dei Giovani. Torino sarà, infatti, la prima tappa delle comunità giovanili provenienti dalle 17 diocesi del Piemonte e della Valle d’Aosta, alla volta di Roma.

    Venerdì 10 agosto dalle ore 10.00 alle ore 17.00 Palazzo Madama offre l’ingresso gratuito a tutti i pellegrini che verranno a contemplare questa straordinaria icona mariana.

  • Dal 23 giugno al 23 agosto 2018, la Rete delle Residenze Reali Europee organizza un concorso fotografico su Instagram!

    Per la prima volta, nell’ambito dell‘Anno europeo dei beni culturali e del progetto “Un posto al tavolo reale“, un concorso fotografico simultaneo su Instagram nei Royal Palaces of Europe sarà l’occasione per condividere un’esperienza unica.

    Questa estate, viaggia nelle più belle residenze reali europee, esplora le stanze dei Palazzi, perditi nei giardini, nei parchi … dettagli, prospettive, guanti, ecc.

    Condividi con noi e con 10 residenze europee, le tue più belle foto!

    Elenco dei partecipanti:

    Palazzo di Versailles (Francia) @ Chateauversailles
    Château de Chambord (Francia) @chateaudechambord
    Palazzo reale di Gödöllö (Ungheria)
    Consorzio delle Residenze Reali Sabaude (Italia) @lavenariareale
    Reggia di Caserta (Italia) @reggiadicaserta
    Musei Reali di Torino (Italia) @museirealitorino #museirealitorino
    Reggia di Monza (Italia) @reggiadimonza
    Museo del re Palazzo di Jan III a Wilanów (Polonia) @wilanowpalac
    Castello reale di Varsavia (Polonia) @zamekkrolewskiwarszawa
    Palazzo reale di Łazienki (Polonia) @lazienkimuzeum
    Historic Royal Palaces (Regno Unito) @historicroyalpalaces
    Musei del Cremlino di Mosca (Russia) @kremlinmuseums

    Per partecipare:

    1 – Pubblica le tue foto usando #europeanroyalpalaces

    2 – Identifica l’account delle residence in ogni foto.

    Alla fine di questo concorso, ogni palazzo selezionerà un vincitore e pubblicherà l’immagine sul suo account! L’immagine del vincitore sarà quindi pubblicata sui social media di tutti i palazzi. Inoltre, il vincitore potrebbe essere invitato a partecipare ad una visita eccezionale!

    Pubblica le tue foto più belle dei palazzi tra i partecipanti all’evento!

    Per maggiori informazioni

  • Le culture si incontrano a Palazzo Madama: oriente e occidente nelle figure velate di Güler Ates.

    Güler Ates  artista londinese, di origine turche, crea  con la sua modella Gemma dei veri e propri  backstage d’opere d’arte contemporanea, i suoi shooting fotografici attraversano i luoghi contaminando gli spazi, crea vere e proprie performance, tra danza e teatro.

    Le manifestazioni del suo lavoro sono realizzate attraverso attività “adattive” (site-responsive) in aree che fondono sensibilità orientali ed occidentali.

    Le donne invisibili sotto i veli colorati attraversano con  leggerezza silenziosa  luoghi fortemente evocativi, i siti architettonici in cui lavora appartengono solitamente ad epoche specifiche.  Normalmente effettua delle ricerche sulla storia dei  siti ,  sopraluoghi che le forniscono  informazioni,  per poi scegliere il  tessuto che diventerà poi  il velo o il costume da far indossare a Gemma.

    Essendo parte della performance, il soggetto narra una vicenda disegnata dalla storia del sito, esplorando il suo sentimento di dualismo culturale. Usa il paragone storico per evidenziare questioni riguardanti il significato del velo nelle diverse politiche e culture, che per l’artista ha un significato spirituale più che religioso.

    L’artista, per la prima volta in Piemonte,  ha lavorato  con la sua modella Gemma presso la Reggia di Venaria, la Palazzina di Caccia di Stupinigi e il Castello di Govone, per concludere proprio con Palazzo Madama. 

    Le foto saranno  in mostra in autunno ad Art Site Fest  dal 19 settembre al 25 novembre, tema  della nuova edizione il “senso del luogo”, in un percorso all’interno di alcune delle più belle Residenze Reali.

     

     

  • Reggia di Venaria, Castello di Racconigi, Palazzina di Caccia di Stupinigi,

    Castello di Govone, Palazzo Madama, Catello Cavour di Santena,
    Palazzo Chiablese, Palazzo Biandrate, Museo Egizio.

    Dal 19 settembre al 25 novembre 2018

    Art Site Fest è un percorso, tra arti visive, teatro, letteratura e musica, attraverso alcune delle più belle residenze storiche del Piemonte.
    La Reggia di Venaria, il Castello di Racconigi, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Govone, Palazzo Madama, Castello Cavour di Santena, Palazzo Chiablese, Palazzo Biandrate e il Museo Egizio sono i luoghi che ospiteranno fotografia, pittura, scultura, video, reading, musica e letteratura in dialogo con gli spazi e le architetture del patrimonio culturale.
    Negli ultimi anni, il rapporto tra opera d’arte e contesto si è fatto più profondo spingendo alla produzione di opere non solo pensate per un luogo, ma intimamente sensibili ad esso. Artisti provenienti da tutto il mondo, per lo più di giovane generazione ma già di solido curriculum, presentano le loro ricerche recenti con opere realizzate appositamente per le sedi individuate, oppure scelte e ambientate per gli spazi espositivi e i percorsi museali.

    Le loro opere rappresentano le chiavi per leggere in modo nuovo e conoscere meglio il patrimonio storico e artistico della regione.
    38 gli artisti scelti con oltre 140 opere distribuite nelle diverse sedi esplorano i linguaggi della contemporaneità, confrontandosi con l’arte e la storia del Piemonte.
    Tra gli artisti invitati, Güler Ates, artista turca residente a Londra, ha avviato già da maggio una residenza che si concluderà a settembre, con l’inaugurazione di Art Site Fest.  Il lavoro di Güler Ates propone una riflessione sul confronto tra culture distanti e la possibile eredità di un comune patrimonio.

    Un progetto speciale è destinato al Museo Egizio: Joseph Eid, fotografo libanese che al lavoro da fotoreporter di guerra, attraverso la fotografa, alterna una raffinata indagine sociale e umana, propone alcuni scatti da Palmira e dagli altri siti storici devastati dall’Isis, a testimonianza della fragilità del patrimonio archeologico e della necessità della sua salvaguardia.

    La Cappella di Sant’Uberto anche quest’anno ospita per la serata inaugurale un evento teatrale: Peppe Servillo, che nella scorsa edizione di Art Site ha visitato Racconigi lasciandoci una sua testimonianza, quest’anno terrà un reading con Elena Serra e Lamberto Curtoni al viloncello, su un aspetto poco noto della biografa di Édouard Manet.

    Lamberto Curtoni curerà un programma di interventi musicali all’interno delle sedi, suggerendo attraverso la musica inedite letture degli spazi.
    Art Site Fest è realizzato in collaborazione con “Parole d’Artista”, rassegna teatrale curata dal Teatro di Dioniso, quest’anno concepita e condotta da Elena Serra con quattro spettacoli all’interno di alcune delle residenze storiche.
    Fra questi, nella Chiesa di Sant’Uberto, alla Reggia di Venaria, quello di Carlotta Natoli, voce recitante e Mario Stefano Tonda al clavicembalo, nella restituzionedi estratti dello spettacolo “Tante facce nella memoria”: i due artisti saranno le “voci” tratte dalle registrazioni di Alessandro Portelli relative alla rappresaglia nazista per l’attentato di via Rasella.

    Ogni edizione di ART SITE FEST avrà un paese ospite che per quest’anno è l’Armenia: cinque giovani autori ci restituiscono un panorama tra pittura, fotografa, poesia, letteratura dell’attuale e vivace ricerca artistica nel paese caucasico.
    A conclusione della programmazione di Art Site Fest, a celebrare l’anno europeo del Patrimonio Culturale, è prevista una giornata di incontro tra storici dell’arte, flosofi, sociologi ed esperti sul tema del patrimonio culturale come eredità comune e sull’arte come veicolo di dialogo tra i popoli.

    È stato richiesto il Patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino.
    Art Site Fest è un progetto dell’Associazione Phanes ed è realizzato in collaborazione con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e con il sostegno di Fondazione CRT, di Reale Mutua, di Museumstudio.

    La prossima edizione Art Site è realizzata in collaborazione con Teatro i Dioniso e con Distretto Cinema.

  • Giovedì 25 giugno al Circolo dei Lettori è stato presentato alla stampa Art Site Fest che si terrà dal 20 settembre al 18 novembre, tema:  “la Contaminazione” delle dimore storiche Piemontesi, con l’arte contemporanea in tutte le sue forme.

    Sono intervenuti alla presentazione Luca Angelantoni Fondazione CRT, Maurizio Cibrario Fondazione Torino Musei, Cristiana Maccagno Palazzina di Caccia di Stupinigi, Luca Malvicino, Associazione Govone Residenza Sabaude, Domenico Maria Papa curatore di Art Site.

    Gli anni scorsi nel Festival venivano interessate tre dimore: il Castello di Racconigi, il Castello di Govone e Reggia di Venaria.

    Quest’anno grazie all’interesse di pubblico delle scorse edizione,  al lavoro del curatore Domenico Maria Papa e della sua squadra, con 38 artisti presenti e 140 opere, le dimore interessate al festival aumento fino ad arrivare a 9: Reggia di Venaria, Palazzo Chiablese, Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Govone, il Castello di Racconigi, Palazzo Biandrate, Museo Egizio, Palazzo Bricherasio e Palazzo Madama.

    Tra gli  artisti presenti al Festival, Guler Ates, artista turca le cui opere sono realizzate attraverso performance e attività “adattive”,  fantasmi di donna ideati dall’artista turca. Al centro del suo percorso artistico l’indagine della figura umana in particolar modo la donna.

    Le tappezzerie cinesi prendono a vivere nel video di Yong Yongllong, al Castello di Govone.

    Joseph Fàd, fotoreporter di guerra libanese, famoso per i vuoi scatti da Palmira e dai siti devastati dall’Isis, che verranno messi a confronto da cartoline degli stessi luoghi prima della guerra e saranno presenti al Museo Egizio, permettendo cosi una riflessione su quanta fragilità si crei intorno all’arte.

    Tornerà Beppe Servìllo, degli AvionTravel, in un reading con Fattrice Eiena Sena e Lamberto Curtoni al violoncello.

    Contatti:

  • Il labirinto è un simbolo potente della cultura euro mediterranea, che affonda le sue origini nel mito cretese di Teseo e Arianna e del mostruoso Minotauro rinchiuso al suo centro dal re Minosse, che ne affidò la costruzione a Dedalo e a suo figlio Icaro.

    La sua rappresentazione sui pavimenti delle chiese paleocristiane – il più antico risale al VI secolo e si trova nella basilica di San Vitale a Ravenna – e delle cattedrali romaniche e gotiche ne ricorda il carattere sacro e iniziatico, un significato oggi perduto.

    Sopravvissuto come divertissement delle corti rinascimentali o barocche, come il labirinto di siepi a Villa Pisani a Stra, oggi è possibile riscoprirne le tracce in molte opere d’arte presenti nelle collezioni dei nostri musei e parchi archeologici, essi stessi luoghi che possono essere vissuti come un percorso di ricerca.
    E ai Labirinti nell’arte il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dedica la campagna di comunicazione del mese di giugno: qui le oltre 50 locandine digitali che il MiBACT e i Musei Italiani condivideranno su tutti i propri account social con l’hashtag #labirintidarte.

  •  

    Vivi la storia di un cantiere secolare e scopri dall’interno le vicende del Santuario di Vicoforte, capolavoro del Barocco piemontese e della sua grandiosa cupola ellittica, la quinta al mondo per dimensioni.

    Entra nel cuore dell’opera d’arte con Magnificat: lungo un percorso appositamente messo in sicurezza, che interessa locali mai aperti al pubblico, potrai percorrere gli antichi camminamenti riservati agli addetti ai lavori  e raggiungere la sommità dell’edificio godendo di un affaccio mozzafiato dall’alto del cupolino a 75 metri di altezza.

    Una visita emozionante, un’avventura indimenticabile per conoscere, gradino dopo gradino, gli aspetti architettonici, storici, artistici e le sofisticate tecnologie che oggi consentono il costante monitoraggio di questo eccezionale monumento d’arte e di fede.

    CARLO EMANUELE I, IL DUCA CHE CREDETTE IN VICOFORTE (RIVOLI 1562 – SAVIGLIANO 1630)

    Carlo Emanuele I di Savoia, detto “Il Grande” e soprannominato dai sudditi “Testa di Fuoco” per le manifeste attitudini militari, è figlio di Emanuele Filiberto di Savoia e di Margherita di Francia.

    Ambizioso, sicuro di sé, cerca di espandere il proprio potere oltre la capitale del regno, impegnandosi maggiormente nelle terre di difficile controllo.

    Il monregalese era sicuramente una di queste, caratterizzata dallo spirito libero e intraprendente dei suoi cittadini, poco inclini a cedere a Torino il primato sul territorio.

    Dopo la distruzione della cattedrale di Mondovì (1573), sostituita dalla cittadella militare, il Duca Carlo Emanuele I prosegue l’azione di dominio sul territorio monregalese iniziata dal padre, decidendo strategicamente di realizzare a Vicoforte il Mausoleo di Casa Savoia.

    Morirà nel 1630 a Savigliano. Le sue spoglie sono conservate presso il Santuario: dopo la morte del Duca infatti, gli eredi scelsero la Basilica di Superga come sepolcro monumentale.

    #MAGNIFICATITALIA – Associa l’hashtag #magnificatitalia per le tue foto su Instagram

    7 aprile – 4 novembre 2018 | Salita e visita alla cupola del Santuario di Vicoforte – CN – Italia

  • Si è conclusa la mostra-concorso “Vette d’arte” a Sestriere e l’opera “Sindone – Amore Universale e Luce Mistica” ha ricevuto il 3* premio per la tecnica varia.

    Il tema trattato attualissimo, oggi più che mai:  l’amore, la pace, senso di comunità e condivisione.

    L’artista è Bruno Cantino da Reino, torinese di nascita e di carattere: garbato, essenziale, a volte misterioso…

    Geometra per formazione scolastica, si dedica alla pittura molto presto e le sue prime esposizioni portano data 1975 in quello che lui definisce il suo periodo impressionista.

    Non smette mai di studiare:

    • nel 1978 consegue il diploma di Arredatore d’ambiente; le opere di questo periodo sono sculture piane di stagno e rame su tavola e pastelli ad olio.
    • dal 1990 al 1992 frequenta una scuola di disegno di nudo. Nello stesso periodo effettua  ricerche sui colori e materiali eseguendo opere in tecniche miste.
    • nel 2005 approfondisce le tecniche calcografiche nel laboratorio di incisione di Chieri.
    • dal 2007 intensifica la conoscenza dell’acquerello nel laboratorio di Pecetto torinese.

    Dal 2005 è socio attivissimo dell’Unione Artisti Chieresi.

    Ad oggi le sue esposizioni sono state circa 90 fra collettive e personali nei diversi livelli.
    Numerosi i premi vinti dal 1979 , eccone alcuni:

    • 1979 – 6° Premio Rassegna di Piossasco (To)
      1979 – Premio Minerva Torino
      1979 – 3° Premio vendemmia Montechiaro (At)
      1980 – 3° Premio paesaggio e folclore Genova
      1980 – 1° Trofeo L’Elite Firenze
      1982 – 6° Premio Il Macchiavello Torino
      1983 – 2° Premio Camerano Casasco (At)
      1984 – 2° Premio Montechiaro (At)
      2011 – 4° Premio al 38° Concorso Int. Eustachi Milano
      2011 – 1° Premio Conc. Naz. Unitre sul manifesto “Risorgimento”
    • 2018 – 3* premio per la tecnica varia. Vette d’arte” a Sestriere

    Bruno colpisce per il suo modo elegante, per l’umiltà con cui ringrazia e condivide con gli amici “di essere stato omaggiato del premio appena ricevuto”

    L’arte è la sua linfa, la sua filosofia di vita convalida il suo essere artista: “…l’arte è eterna, la vita è un attimo.”

     

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