Si tratta di due uomini, un signore e il suo schiavo.


È salita sul tetto delle Terme centrali soltanto per scattarsi un selfie. Ma il regolamento del Parco Archeologico vieta espressamente di salire, sedersi o appoggiarsi sui monumenti del sito. È successo a Pompei, il giorno di Ferragosto. Protagonista del caso una turista che ancora non è stata identificata.
Il gesto ha indignato gli altri visitatori che hanno quindi scattato foto alla turista. Adesso la donna rischia una multa dai mille ai tremila euro e – addirittura – la reclusione da tre mesi a un anno.
Non dovrebbe essere difficile risalire alla sua identità visto che i biglietti per l’area sono nominativi e, qualora la Soprintendenza dovesse ritenerlo opportuno, si potrebbe risalire all’identità incrociando le immagini delle telecamere e i dati sul biglietto.
Il 30 settembre e il 1 ottobre 2019 il Museo Egizio organizzerà il convegno “Resti umani. Etica, conservazione, esposizione ”.
Questo evento fa seguito alla conferenza a tema simile organizzata a Pompei e Napoli nel maggio 2019, durante la quale sono state sollevatemolte domande relative allo studio, alla conservazione e alla visualizzazione dei resti umani (http://www.humanremains.org).
Come il precedente evento, la conferenza di Torino intende affrontare questi problemi, ma con particolare attenzione alle mummie, data la natura della collezione del Museo Egizio.
Nella piena consapevolezza del fatto che non esiste una risposta unica alla domanda sull'accettabilità o meno dell'esposizione di resti umani e che una varietà di strategie espositive sono state adottate da diverse istituzioni sulla scena internazionale, questi giorni di studio sono intesi dare voce all'ampia gamma di approcci a una questione così delicata.
L'apertura a discipline al di fuori dell'Egittologia è un prerequisito indispensabile per il dibattito sull'esposizione di resti umani. Da qui il desiderio di coinvolgere antropologi fisici e culturali, biologi, restauratori, sociologi, curatori e operatori di musei, medici legali e paleopatologi.
La conferenza sarà divisa in tre sezioni:
- I vivi e i morti.
- Preservare il corpo, preservare la mummia.
- Musei e mostre: casi studio.
Questioni etiche e punti di discussione. Alla fine della conferenza, le questioni più urgenti e i principali punti di riflessione emersi negli ultimi due giorni saranno esaminati e discussi tra tutti i partecipanti.
Per visualizzare il programma completo, fare clic qui.
Il comitato scientifico e organizzativo è composto da:
Massimo Osanna, Università Federico II, Napoli
Christian Greco, Museo Egizio, Torino
Valeria Amoretti, Parco Archeologico di Pompei, Pompei
Caterina Ciccopiedi Museo Egizio, Torino
Paolo Del Vesco, Museo Egizio, Torino
Federica Facchetti. Museo Egizio, Torino
Susanne Töpfer, Museo Egizio, Torino
Foto e Video Gallery Scavi di Pompei
Pompei torna alla luce dopo secoli di oblio verso la fine del ‘700, e in poco più di un secolo la testimonianza di un dramma senza fine riemerge dall’abbandono, dalle ceneri e dalle polveri.
Parte integrante della cultura popolare, fonte di ispirazione per artisti di ogni genere, patrimonio archeologico di valore inestimabile, fotografia di un dramma che ha portato un’intera città al buio più assoluto.
Nonostante i crolli degli ultimi anni, conserva l’antico splendore, continua a tramandarci l’abilità nella costruzione degli edifici, le piccole tracce familiari delle abitazioni e delle attività quotidiane, le anfore nelle cantine conservate per secoli e ancora indisturbate.
Tutto intorno si respira la solitudine e la malinconia mortale di POMPEI.
“Molte sciagure sono accadute nel mondo, ma poche hanno procurato tanta gioia alla posterità. Credo sia difficile vedere qualcosa di più interessante: guardando oltre la spalliera si vede il mare e il sole al tramonto. Un posto mirabile, degno di sereni pensieri”.
Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia, 1817.
A proposito dei calchi:
“E’ impossibile vedere quelle tre sformate figure, e non sentirsi commosso.. Sono morti da diciotto secoli, ma sono creature umane che si vedono nella loro agonia. Lì non è arte, non è imitazione; ma sono le loro ossa, le reliquie della loro carne e de’ loro panni mescolati col gesso: è il dolore della morte che riacquista corpo e figura…. Finora si è scoverto templi, case ed altri oggetti che interessano la curiosità delle persone colte, degli artisti e degli archeologi; ma ora tu, o mio Fiorelli, hai scoverto il dolore umano, e chiunque è uomo lo sente”.
Luigi Settembrini
Wolfgang Amadeus Mozart dopo aver visitato ed apprezzato il Tempio di Iside compose il Flauto Magico.
Edward Bulwer-Lytton ha scritto, verso la metà dell’800, il romanzo Gli Ultimi Giorni di Pompei, da cui hanno presero ispirazione diversi film nel corso del secolo successivo.
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Fotografie di Donatella Muraro
Per ulteriore informazioni Sovrintendenza Pompei
La guida in italiano di Pompei
Orari
Tutti i siti archeologici
Dal 1 aprile al 31 ottobre: 9.00 – 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
Dal 1 novembre al 31 marzo: 9.00 – 17.00 (ultimo ingresso 15.30)
Boscoreale: dal 1 novembre al 31 marzo: 8.30 – 18.30 (ultimo ingresso 17.00)
Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre
I biglietti si acquistano alle biglietterie presso gli ingressi dei siti oppure dal servizio di biglietteria online.
Le biglietterie ufficiali sono solo all’interno del Parco.